Camanchaca-La-Nuova-Frontiera

libro € 14,00

ebook € 8,99

Camanchaca


“Quella notte ho sognato papà. Era una balena gigantesca che volava sopra Santiago. C’erano due barche cilene che lo inseguivano. La città era deserta. La balena attraversava Santiago e non la smetteva di piangere. Era una balena blu. Si dirigeva verso la cordigliera delle Ande. Hanno cominciato a lanciarle gli arpioni. Uno l’ha colpita sul fianco sinistro. La balena è caduta sulla neve, come se si fosse spiaggiata. Le hanno tirato altri arpioni. La neve rossa. Il cielo nero. La balena continuava a piangere.”

Su una strada che sembra non finire mai, da Santiago del Cile a Tacna, in Perù, un ragazzo goffo e introverso viaggia con suo padre a bordo di un vecchio pick-up per andare a curarsi i denti. Mentre il paesaggio desertico, propizio ai miraggi e alle allucinazioni, scorre dal finestrino il protagonista ricorda e domanda, interroga il padre, riflette sulle risposte della madre rimasta a Santiago, ripensa ai deliri apocalittici del nonno, vaglia le diverse versioni sulla misteriosa scomparsa dello zio Neno e della cugina. Ascolta e registra, più che parlare, e la narrazione sembra emergere dalla camanchaca – una parola intraducibile che fa riferimento a un particolare tipo di nebbia che cala improvvisa sul deserto di Atacama nascondendo ogni cosa – per lasciarci intravedere brandelli di realtà nascosta, ombre e delitti. Con la voce poetica e malinconica di un adolescente Camanchaca ci parla della fragilità delle famiglie, dei segreti, delle bugie e dei silenzi che, a volte, sono l’unico legame che le tiene insieme.

Un romanzo che colpisce in profondità: nonostante la brevità, ha la forza di un pugno ben assestato. - Publishers Weekly

Una voce inaspettata, un libro sobrio, rischioso, inquietante e sorprendente. -Alejandro Zambra
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