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Lascia fare a me
Titolo: Lascia fare a me Autore: Traduttore: ISBN: 9788883733314 Prefazione: Luciano Funetta Collana: Genere: Pagine: 128

“In quel momento avrei dovuto ringraziare il Ciccione per la sua gentilezza, riprendere la cartellina con il mio ro- manzo e ritornarmene di gran carriera nella tiepida solitudine del mio apparta- mento. Sono uno scrittore. Non Philip Marlowe. Non avrei dovuto accettare neanche una ricerca alla Biblioteca Nazionale. Ma da queste parti non esiste la professione di scrittore, il quale è costretto a fare qualsiasi cosa, tranne – naturalmente – scrivere, se vuole continuare a sopravvivere.”

€15,50

Un manoscritto straordinario arriva in casa editrice. La redazione rimane in- cantata da quelle pagine magistrali e l’editore decide di inviarlo a una fondazione svedese. Anche loro concordano: è un capolavoro e va pubblicato subito. C’è solo un particolare che rimanda il lieto fine di questa fiaba letteraria. Il romanzo non è firmato e sulla busta non c’è il mittente. L’unico indizio è il timbro apposto dall’ufficio postale di Penuria, un paesino dell’entroterra uruguayano.
Entra così in scena il protagonista di Lascia fare a me, uno scrittore squattrinato al quale l’editore affida la delicata missione di rintracciare il misterioso autore in cambio di una lauta ricompensa. Ritmo vertiginoso, situazioni kafkiane e dialoghi all’altezza del miglior Woody Allen sono gli ingredienti di Lascia fare a me, uno dei libri più divertenti di un narratore inclassificabile e “raro” come Levrero.

Mario Levrero è un genio. – Fogwill

Uno stile e una immaginazione come quella di Levrero sono rare nella lettera- tura di lingua spagnola. – Antonio Muñoz Molina

Siamo tutti suoi figli. – Álvaro Enrigue

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