
“Dopo il vostro intervento siamo tornati lì, e abbiamo rivisto l’asino. Ci è sembrato agitato. Con la bimba era così calmo. Abbiamo visto anche delle capre, più su, sulle rocce scoscese. Anche loro, come l’asino, sono rimaste in allerta per un po’. Con il binocolo le abbiamo viste osservarci. Sembrava che tutti gli animali presenti sorvegliassero gli umani. Come se fossero sconvolti dal trambusto degli ultimi giorni, o turbati dalla scomparsa dell’Orso e della bambina. Abbiamo sentito distintamente quell’atmosfera particolare, nuova, tesa.”
In un borgo incastonato nei Pirenei francesi la vita scorre tranquilla, avvolta da leggende e antichi misteri. Qui, in una casa isolata, vive Mariette insieme al figlio, un ragazzo dalla forza sovrumana che tutti chiamano l’Orso, dotato di un dono straordinario: comunicare con gli animali e curarli.
Un giorno, nel bosco compare una bambina nuda di cui nessuno conosce l’identità e il fragile equilibrio di quel mondo appartato si spezza. Chi è? Da dove viene? E quale verità si nasconde tra i silenzi della montagna e le storie della gente del posto?
Come animali è un romanzo magnetico e polifonico in cui voci, sospetti e interrogatori si intrecciano nelle testimonianze degli abitanti e nelle canzoni di un misterioso coro, come in una tragedia greca. Violaine Bérot – che da vent’anni vive e scrive tra le montagne dei Pirenei – immagina un’altra vita possibile, e ci interroga sulla marginalità e la vulnerabilità di chi sceglie di esistere fuori dalla norma, in una società che teme il diverso e l’ignoto.
Un neo-noir rurale che diventa una riflessione sulla differenza, l’infanzia e la maternità. – Mariana Enriquez