Mildred la strega imbranata e l’escape room de L’ora di libertà

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In occasione dell’uscita del quarto volume della saga ideata da Jill Murphy, Mildred. La strega imbranata e la settimana al mare, abbiamo fatto qualche domanda ai librai de L’ora di libertà e ideatori di un gruppo di lettura davvero particolare. Buona lettura!

Vi va di raccontarci un po’ lo “stile” dei gruppi di lettura di L’ora di libertà?

Certo. L’idea fondamentale è che ci piace moltissimo giocare e vorremmo farlo in continuazione, soprattutto per quel che riguarda enigmi e misteri. Riteniamo che il gioco sia il modo migliore per avvicinare i bambini alla lettura, accompagnato anche da un alto livello di interazione tra il bambino e l’attività. In questo modo negli anni abbiamo creato un Club del libro rivolto alla scuola primaria molto partecipato e che ad oggi conta quasi 200 partecipanti. Il funzionamento è semplice: ogni mese o mese e mezzo scegliamo un libro e raccogliamo le adesioni. I bambini comprano il libro, lo leggono e poi a piccoli gruppi diamo appuntamento in libreria per una escape room creata da noi basata sul libro.

Come è nata l’idea?

È nata dall’intreccio di una serie di elementi. Anni fa, quando avevamo ancora due librerie distinte, Francesca organizzava nella sua libreria una serie di serate a tema (le più famose erano quelle dedicate alla saga di Harry Potter). I bambini venivano in libreria, si mangiava insieme e si giocava mentre veniva raccontata la storia di ciascun libro… Mentre Francesca applicava il gioco anche ad altri libri, io iniziavo a sperimentare delle escape room per bambini. Il confronto tra le due realtà è andato così avanti che alla fine abbiamo deciso di unire le forze (e le librerie).

Come mai avete scelto proprio Mildred e quali sono state le peculiarità di una escape room ispirata alla streghetta imbranata?

Mildred ha una scrittura molto chiara, lo sviluppo della storia è lineare e l’ambientazione fantasy è evidente. Tutti questi elementi permettono al libro di rivolgersi a diverse fasce di età. La sfida principale nella costruzione della storia dell’escape room è stato trovare il motivo iniziale per il quale i bambini dovessero affrontare degli enigmi. Visto che eravamo in periodo di pagelle ci è venuto in mente che i bambini potevano essere studenti dell’Accademia di Magia di Miss Cackle che dovevano ottenere gli stemmi delle varie materie, per completare la loro pagella ed essere ammessi all’anno successivo.  

Mildred è una serie. Immaginate una possibile serialità per il gruppo di lettura?

La serialità è senza dubbio un punto di forza e diversi lettori e lettrici, dopo aver letto il primo volume, ci hanno ordinato i libri successivi. Per quanto riguarda la creazione di un’attività per una serie probabilmente si potrebbe pensare a una formula diversa rispetto all’escape room. Magari una serie di incontri dedicati alla vita quotidiana in accademia, tra materie fantastiche ed avventure inaspettate.

Cosa consiglieresti a dei librai che volessero lanciare questa iniziativa nella loro libreria (per esempio, una cosa su cui puntare e una da evitare)?

Ogni libraio e libraia conosce benissimo i propri lettori e quindi mi trovo in difficoltà a dare consigli. Per inclinazioni e passioni, ci siamo trovati benissimo a costruire enigmi, indovinelli e rompicapo legati ai libri. Nel caso in cui qualcuno volesse percorrere una strada simile, la cosa più difficile è tarare gli enigmi sulla fascia di età e regolarsi con il tempo. L’attività deve avere ritmo ed arrivare a conclusione per evitare un senso di frustrazione nei bambini. Si può iniziare con una formula che intrecci il gioco e l’enigma per arrivare piano piano alla costruzione di un evento sempre più fluido. Mi sono dilungato, per questo alla fine rispondo anche in maniera più secca: puntare su un libro di avventura e non di riflessione, almeno per iniziare, ed evitare di creare attività troppo intricate o con un elevato rischio di non funzionare.

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