| Il trombettista dell'Utopia, Fernando Aramburu |
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Benito Lacunza lavora di notte nel bar Utopia di Madrid. Qualche volta, quando il capo glielo permette, intrattiene i clienti del locale con la sua tromba. Mentre suona, sperando che prima o poi qualcuno riconosca il suo talento jazzistico, gli giunge l'inaspettata notizia che suo padre è in fin di vita.Spinto da Pualina de la Riva, la donna che in quel momento lo sopportava e lo manteneva, decide di tornare nel suo paese natale in Navarra per assistere all'agonia del padre e per far valere i suoi diritti sull'eredità. Al suo arrivo dovrà però fare i conti con delle situazioni impreviste: suo fratello Lalo, un ragazzo di incredibile bontà e ingenuità, sta per sposarsi con una donna dalle dubbie intenzioni; sua zia Encarna sembra decisa ad appropriarsi di tutti i beni della famiglia. Benito decide di intervenire per proteggere il fratello e la sua eredità, anche se ignora che questa decisione cambierà per sempre la sua vita. Un paradossale romanzo di formazione, la poderosa narrazione di una tragicomica scoperta delle proprie origini. Una storia che scorre veloce come le note dell'assolo del più strampalato trombettista di Madrid, alternando momenti di esilarante comicità a profonde riflessioni sulla vita. Fernando Aramburu è nato a San Sebastian nel 1959. Dopo avere frequentato la facoltà di Filologia di Saragozza si trasferisce a Lippstadt, nel nord della Germania, dove tutt'ora risiede e lavora come insegnante di spagnolo. È considerato dalla critica e dal pubblico come uno dei più importanti narratori degli ultimi anni. Tra le sue opere ricordiamo i tre romanzi Fuegos con limón (Premio Ramón Gómez de la Serna 1997), Los ojos vacíos (Premio Euskadi 2001), Bami sin sombra e la raccolta di racconti No ser no duele. Il trombettista dell'utopia è il suo primo romanzo tradotto in italiano. Traduzione dallo spagnolo (Spagna) di Attilio Castellucci Pp 295 - euro 16,00 - ISBN 978-88-8373-058-0 |