| Il canonico, A.M. Pires Cabral |
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"Ero sul punto di vedere il sole, mi sono accontentato della luna."
Questo enigmatico epitaffio, scritto sulla lapide del canonico Francisco Ochoa, spinge il giovane parroco Salviano Taveira, appena arrivato a Vilarinho dos Castelhanos, a iniziare un’indagine per scoprire qualcosa di più sulla vita di un personaggio misterioso e contraddittorio. Chi era veramente Francisco Ochoa? Un santo o un seduttore? Un giocatore d’azzardo, un beneffatore oppure soltanto un assassino? Tra verità contrastanti e false testimonianze, Pires Cabral crea un personaggio indimenticabile e un romanzo straordinario e diabolico, che si interroga sulla verità degli uomini ma fa dubitare dell’esistenza di Dio. A. M. Pires Cabral è nato a Macedo de Cavaleiros (Portogallo) nel 1941. Poeta, drammaturgo e traduttore, da alcuni anni si è imposto sulla scena letteraria portoghese come uno degli autori più originali. Scrittore capace di recuperare, rinnovandola, la tradizione del romanzo ottocentesco, Pires Cabral è un narratore sorprendente e affascinante come le storie che racconta. Tra le tante opere di questo scrittore intimamente legato alla sua terra – la regione di Trás-os-Montes, nel nord est del Portogallo – si segnalano le raccolte poetiche Algures a nordeste e Douro: pizzicato e chula (Premio D. Dinis – Fundação Casa de Mateus 2005) e il romanzo Sancirilo (Premio Círculo de Leitores 1983). Con Il canonico, Pires Cabral ha sorpreso i lettori ed entusiasmato i critici del suo paese. Traduzione dal portoghese di Daniele Petruccioli/ Pp. 320/ Euro 17,50/ ISBN 978-88-8373-122-8 {sharethis} |