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Home Rassegna stampa La piazza del Diamante Internazionale/Goffredo Fofi
Internazionale/Goffredo Fofi PDF Stampa E-mail
L’ingiustizia della storia

La plaça del Diamant sta al centro del quartiere Gràcia, di Barcellona. Molti destini vi si incrociano. Oggi è un luogo come tanti, indefinito: ieri era popolare, popoloso, vitale. Mercè Rodoreda le ha dedicato il suo romanzo più noto, bellissimo, che con limpida voce in prima persona ripercorre il destino di Natàlia, una pasticciera barcellonese umile e bella che sposa un rozzo ebanista con cui ha due figli e che muore nella guerra civile, da repubblicano.
Nei durissimi anni del dopoguerra la donna è alle prese con la fame, la disperazione. Tuttavia sopravvive, e sposa un droghiere ferito in guerra nella virilità, che sa come allevare i suoi figli, sa proteggerla e ridarle la voglia di vivere.
La storia è semplice, dura come quelle di quegli anni. L'autrice, schierata con i repubblicani, dopo la vittoria di Franco visse in esilio in Francia fino al 1972 (è morta nel 1983). La piazza del Diamante è uno dei più grandi romanzi della letteratura spagnola del novecento, forse il migliore scritto da una donna. È un grande libro di scrittura nitida e altissima nella sua essenzialità e semplicità, una prosapoesia difatti sentimenti sofferenze, riflessione sull'eterna ingiustizia della storia. Fu pubblicato da Mondadori negli anni ottanta, ma se ne accorsero in pochi. Un errore da non ripetere.