| La piazza del Diamante, Mercè Rodoreda |
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La piazza del Diamante è il racconto di una vita: la storia di Natàlia, una ragazza molto semplice, ingenua, abituata a non esprimere le proprie emozioni, che si ritrova a vivere nella Barcellona della Repubblica e della guerra civile, il dramma della miseria, la perdita del marito, la solitudine, finché un secondo matrimonio non le aprirà la possibilità di una nuova vita. A Mercè Rodoreda, piaceva definirlo un romanzo d'amore, perché ha in sé la vera tenerezza e durezza dell'amore. Mercè Rodoreda, considerata - per lo stile e l'efficacia descrittiva - la nuova Virgina Woolf, è la scrittrice più letta e tradotta della letteratura catalana. Politicamente impegnata nell'attività antifascista, durante la guerra civile entra a far parte del Commissariato di Propaganda della Generalitat, e dopo la vittoria di Franco sceglie l'esilio. Tornerà in patria solo nel 1972. Traduzione dal catalano di Giuseppe Tavani/ Introduzione di Sandra Cisneros "La piazza del Diamante è, a mio parere, il romanzo più bello che sia stato mai pubblicato in Spagna dai tempi della guerra civile" Gabriel García Márquez "È la precisione nel nominare l'innominabile che mi attrae in Mercé Rodoreda" Sandra Cisneros |